Concordo sul fatto che a parlare di questo siano soltanto uomini, le donne, se alzano la voce, sono messe a tacere oppure sono filo-governativo-ecclesiastiche, che parlano come gli stessi uomini a cui sono sottomesse. Ne parlavo l'altro giorno mentre eravamo a tavola. E poi detesto quando a parlarne sono i preti. Io ne conosco, ho anche frequentato l'ambiente della chiesa, però su certe cose, come sul matrimonio, come sul sesso, dovrebbero smettere di parlare... anche se so che le implicazioni ideologiche sono infinite e difficilmente esplicabili in poche parole.
Io non dico che abortire sia un bene, credo non lo sia mai, per me bisognerebbe prima di tutto munirsi di ogni precauzione possibile, se non si desidera un figlio, e poi ci sono talmente tanti motivi che spingono a questo atto, a volte purtroppo anche presi alla leggera, perché credo che esistano anche alcune donne senza scrupoli, però la maggior parte che lo fa credo che arrivi a questo limite con enorme sofferenza. E non mi vengano a dire i preti, che una donna fa peccato al pensiero di abortire quando è stata violentata!!
Le mani allungate sul corpo della donna sono sempre un punto cruciale della nostra incresciosa società (italiana), il maschilismo imperante continua, del resto, a non smontarsi, perché con le unghie con i denti dobbiamo essere noi donne a lottare sempre più forte, a scoprirci più intelligenti di quello che ci vogliono far credere in televisione!
"PORTAVOCE"